In piena emergenza Covid-19 è bene chiarire se le mascherine chirurgiche siano obbligatorie o meno.

Per combattere il contagio Coronavirus le Regioni hanno adottato scelte differenti: Lombardia, Toscana, Valle d’Aosta, Piemonte hanno optato per l’obbligatorietà delle mascherine.

Molti altri governatori, come in Liguria e nelle Marche, stanno pensando a come e dove imporre le mascherine. A questo proposito abbiamo messo a disposizione della nostra clientela una serie di dispositivi per la protezione individuale.

A seguito del discorso in diretta del Premier Conte, tenuto domenica 26 aprile alle ore 20.20, saranno disponibili le mascherine.

Fase 2, la Riapertura: mascherine

A seguito dell’inizio della Fase 2 si allentano le regole del lockdown, che presuppongono l’adozione di severe misure di sicurezza con mascherine obbligatorie su tutti i mezzi pubblici.

Le mascherine e i dispositivi di protezione individuali andranno indossate in modo da coprire naso e bocca e potranno essere anche di stoffa.

In base alle indicazioni del comitato tecnico-scientifico, l’obbligo delle mascherine dovrebbe valere nei luoghi chiusi oppure se non si può rispettare distanziamento.

Il commissario Domenico Arcuri ha assicurato che sono stati distribuiti 138 milioni di mascherine e le Regioni ne hanno in magazzino 47 milioni per il personale sanitario e per le Forze di Polizia, oltre che per gli addetti delle RSA e delle aziende dei trasporti pubblici.

Il governo non ha escluso la possibilità di rendere le mascherine obbligatorie nei luoghi pubblici.

Due saranno le imprese che realizzeranno 51 macchinari che il governo acquisterà e installerà in strutture pubbliche.

La produzione iniziale dovrebbe essere tra le 400mila e le 800mila al giorno, per arrivare fino a 25 milioni.

Mascherine personalizzate: una soluzione consentita dal Governo

Per la Fase 2 di allentamento delle regole di lockdown il nuovo dcpm prevede l’obbligo di indossare la mascherina in tutti i luoghi pubblici e per la strada.

Ma in assenza della protezione non ci sarà una multa. Bensì solo una raccomandazione, seppur più rinforzata.

Sulle mascherine sarà previsto un prezzo “calmierato”, come annunciato dal commissario Domenico Arcuri. Come annunciato dal premier Conte in conferenza stampa del 26 aprile non ci sarà l’IVA sulle mascherine, CHE costeranno «50 centesimi, quelle chirurgiche».

In Lombardia e Toscana mascherine obbligatorie ovunque fuori casa. In Liguria nessun obbligo ma distribuzione a tappeto.

In Veneto e Friuli Venezia Giulia l’obbligo vale solo per accedere nei supermarket e nei mercati.

La Toscana imita la Lombardia, ma con un approccio più graduale: mascherine obbligatorie fuori casa, ma solo dopo che saranno distribuite comune per comune.

Il Presidente Enrico Rossi ha firmato lunedì 6 aprile l’ordinanza che rende obbligatorio l’uso della mascherina fuori casa.

Rigorose anche le misure adottate in Alto Adige dove l’ultima ordinanza del governatore Arno Kompatscher introduce l’obbligo di coprire naso e bocca con una mascherina. L’ordinanza non prevede comunque nessuna multa in caso di inosservanza.

In Valle d’Aosta sono obbligatori mascherine e guanti all’interno degli esercizi commerciali. È quanto ha stabilito un’ordinanza del Presidente della regione, Renzo Testolin.

Il Veneto di Zaia ha acquistato già 24 milioni e 700 milioni di mascherine di protezione, e ne sta consegnando ben 239mila al giorno.

L’obbligo della mascherina è previsto solo per accedere nei supermarket e nei mercati all’aperto e al chiuso. Il Comune di Treviso ha introdotto l’obbligo della mascherina per chiunque si muova in area pubblica.

In Piemonte dall’8 aprile è previsto l’obbligo di indossare mascherine e guanti per tutti i commercianti, mentre ai clienti viene raccomandato «di utilizzare la mascherina o qualsiasi altro indumento a copertura di naso e bocca».

In Emilia Romagna sono state distribuite 3 milioni di mascherine gratuite, esclusi i lavoratori del sociosanitario, è quanto ha annunciato il Presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini.

La Regione Abruzzo ha reso obbligatorio l’uso delle mascherine in quella che verrà identificata come ‘fase due’ del coronavirus.

«Non siamo ovviamente nelle condizioni della Lombardia attualmente loro sono in condizioni più dure rispetto a noi. Tuttavia, quando la distribuzione delle mascherine sarà tale da poter coinvolgere l’intera popolazione abruzzese, quando insomma ce ne sarà la ampia disponibilità, arriveremo anche noi a renderle obbligatorie in quella che sarà la fase due di riapertura della società»,

sottolinea il Presidente della Giunta, Marco Marsilio.

In Campania non è previsto l’obbligo delle mascherine, ma la regione «valuta sempre tutte le possibili soluzioni per limitare al massimo il contagio», sottolinea il Governatore De Luca.

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